Vivere la montagna o la natura in modo autentico significa immergersi completamente nei suoi ritmi, lontano dal caos e dalle comodità quotidiane. E quale modo migliore se non combinare trekking e campeggio, le due esperienze outdoor per eccellenza?
Camminare tra sentieri, raggiungere luoghi remoti e poi montare la tenda sotto un cielo stellato: è un’esperienza di libertà pura, che unisce avventura, minimalismo e connessione con la natura.
In questa guida scoprirai come organizzare al meglio un viaggio che unisce trekking e campeggio, cosa portare, come scegliere l’attrezzatura e quali destinazioni sono ideali per vivere questa esperienza in Italia.
Perché unire trekking e campeggio
L’unione di cammino e bivacco rappresenta il cuore del viaggio outdoor: si procede a piedi durante il giorno, ci si ferma la sera in un luogo sicuro, e si dorme sotto le stelle.
I vantaggi sono tanti:
- Libertà totale: nessun vincolo di orari o strutture.
- Contatto diretto con la natura: respiri l’aria pura e ascolti solo il silenzio.
- Esperienza autentica e sostenibile: impari a vivere con poco, rispettando l’ambiente.
- Benessere fisico e mentale: camminare e dormire in natura riducono stress e migliorano l’umore.
È un modo di viaggiare lento e consapevole, ideale per chi ama la natura e vuole riscoprire un ritmo più umano.
Come organizzare un trekking con campeggio
1. Scegli l’itinerario giusto
Non serve partire per un lungo cammino per vivere un’avventura: anche un weekend basta.
Valuta:
- livello di difficoltà e dislivello
- presenza di sorgenti o punti d’acqua
- zone dove è consentito il bivacco (in Italia non ovunque è permesso dormire in tenda libera)
- condizioni meteo e altitudine
Tra le mete più adatte ci sono il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Gruppo del Brenta, il Monte Sibilla nelle Marche e i Monti della Laga in Abruzzo.
2. Pianifica tappe e pernottamenti
Un buon trekking con campeggio richiede pianificazione: stabilisci quante ore camminerai al giorno, dove potrai accamparsi e quali punti segnare come alternative in caso di maltempo.
Puoi scegliere tra:
- campeggio libero (bivacco leggero): tenda montata al tramonto e smontata all’alba;
- campeggi attrezzati o aree sosta lungo il percorso;
- rifugi o bivacchi non custoditi per chi preferisce più sicurezza.
Ricorda: rispetta sempre la natura — non lasciare rifiuti e non accendere fuochi dove non consentito.
3. L’attrezzatura indispensabile
Il segreto è viaggiare leggeri ma completi.
Ecco la lista essenziale per combinare trekking e campeggio:
- Zaino da trekking (50–70 litri per più giorni, 35–45 per weekend)
- Tenda ultraleggera o bivy bag
- Sacco a pelo stagionale adatto alle temperature previste
- Materassino isolante o gonfiabile
- Fornello compatto + bomboletta gas
- Pentolino e posate da campeggio
- Lampada frontale e power bank
- Abbigliamento tecnico traspirante
- Kit primo soccorso e cerotti
- Filtro o pastiglie per purificare l’acqua
Tutto ciò che porti deve essere funzionale e leggero: ogni grammo conta quando cammini per ore.
4. Peso e distribuzione dello zaino
Uno degli errori più comuni è caricare troppo peso.
Regola generale: non superare il 20% del tuo peso corporeo.
Organizza lo zaino così:
- oggetti pesanti vicino alla schiena;
- accessori leggeri sopra e ai lati;
- oggetti utili (giacca, borraccia, snack) a portata di mano;
- tenda o materassino fissati esternamente, se serve.
Un equipaggiamento ben bilanciato migliora l’equilibrio e riduce la fatica durante la marcia.
5. Abbigliamento tecnico e comfort
Nel trekking con campeggio, la regola è: vestirsi a strati.
- Base layer traspirante per allontanare il sudore.
- Secondo strato termico (pile o maglia tecnica).
- Shell impermeabile per vento e pioggia.
Non dimenticare:
- cappello e guanti leggeri (anche d’estate in quota)
- calze tecniche di ricambio
- scarponcini impermeabili e già rodati
Un cambio asciutto da tenere nel sacco a pelo è oro dopo una giornata di cammino.
Dove fare trekking e campeggio in Italia
L’Italia offre scenari perfetti per combinare le due esperienze:
Dolomiti (Trentino-Alto Adige e Veneto)
Panorami spettacolari, rifugi ben distribuiti e aree ideali per bivacco leggero.
Consigliato il Giro delle Tre Cime di Lavaredo o la Val Fiscalina.
Gran Sasso e Monti della Laga (Abruzzo)
Tra altipiani e boschi, puoi vivere un’avventura autentica nel cuore del Parco Nazionale.
Perfetto per chi ama la natura selvaggia e poco battuta.
Appennino Tosco-Emiliano
Sentieri tranquilli, faggete infinite e possibilità di sostare in rifugi o zone dedicate al campeggio libero.
Sardegna interna
Tra il Supramonte e il Gennargentu, un’esperienza più impegnativa ma unica: natura aspra, panorami mozzafiato e silenzio assoluto.
Come gestire cibo e acqua durante il trekking
L’alimentazione è fondamentale.
Preferisci pasti leggeri e ad alta resa energetica, come:
- pasta o cous cous precotti,
- barrette e frutta secca,
- formaggi stagionati e salumi sottovuoto,
- bevande isotoniche o polveri da sciogliere.
Ricarica l’acqua ogni volta che puoi e utilizza un filtro portatile o pastiglie potabilizzanti se non sei sicuro della fonte.
Sicurezza e rispetto dell’ambiente
- Controlla sempre il meteo prima di partire.
- Segnala l’itinerario a qualcuno o registra la traccia GPS.
- Evita di montare la tenda vicino ai torrenti o in zone ventose.
- Segui la regola del “Leave No Trace”: non lasciare traccia del tuo passaggio.
Ricorda: la montagna non perdona la superficialità, ma ripaga la preparazione con emozioni autentiche.
Conclusione
Combinare trekking e campeggio significa vivere l’avventura nella sua forma più pura.
È un modo per riconnettersi con se stessi, camminare al ritmo della natura e godere di panorami che pochi hanno il privilegio di vedere al tramonto o all’alba.
Con una buona pianificazione, attrezzatura adeguata e rispetto per l’ambiente, potrai trasformare ogni cammino in un’esperienza indimenticabile — fatta di silenzi, stelle e libertà.

























