Fotografare la natura non è solo questione di tecnica, ma di occhio, pazienza e sensibilità. Ogni scatto racconta un momento irripetibile: la luce di un’alba, il volo di un rapace, una goccia di rugiada su una foglia o la calma di un lago al tramonto.
Che tu viaggi tra montagne, boschi, mari o deserti, imparare a fotografare la natura in modo professionale significa saper cogliere la bellezza del mondo con rispetto e consapevolezza.
In questa guida scoprirai tecniche, attrezzature e consigli pratici per realizzare scatti mozzafiato, degni di una rivista di viaggio.
1. Conosci il soggetto e il contesto
Il primo passo per una fotografia naturalistica di qualità è osservare e comprendere la natura.
Non basta avere una buona fotocamera: serve capire quando e dove scattare.
- Studia l’ambiente che vuoi immortalare: foresta, montagna, costa o pianura.
- Scopri gli orari migliori per la luce: l’alba e il tramonto regalano toni caldi e ombre morbide.
- Osserva i comportamenti degli animali, le fioriture e i cambiamenti stagionali.
👉 La conoscenza del territorio ti permette di anticipare il momento giusto e scattare immagini autentiche e naturali.
2. Attrezzatura: scegli la giusta combinazione
Non serve avere la fotocamera più costosa, ma quella più adatta al tipo di fotografia che vuoi fare.
Fotocamera
- Reflex o mirrorless con sensore APS-C o full frame: ideali per qualità e controllo manuale.
- Le mirrorless sono leggere e perfette per viaggi e trekking.
- In alternativa, anche smartphone di fascia alta possono offrire risultati eccellenti con la giusta tecnica.
Obiettivi consigliati
- Grandangolare (10–24 mm) per paesaggi e panorami.
- Teleobiettivo (70–300 mm o più) per animali e dettagli lontani.
- Macro (90–105 mm) per fiori, insetti e texture naturali.
Accessori utili
- Treppiede leggero per foto notturne o lunghe esposizioni.
- Filtro polarizzatore per eliminare riflessi e saturare i colori.
- Zaino fotografico impermeabile per proteggere l’attrezzatura durante le escursioni.
- Batterie e schede SD di riserva (la natura non aspetta chi deve ricaricare!).
3. La luce: il segreto di ogni scatto
In fotografia, la luce è tutto.
Saperla leggere e sfruttare è ciò che distingue una foto comune da una professionale.
- Golden hour (alba e tramonto): luce calda, morbida, perfetta per paesaggi.
- Blue hour (poco prima dell’alba o dopo il tramonto): toni freddi e atmosfera surreale.
- Luce diffusa (giornate nuvolose): ideale per boschi e soggetti con forti contrasti.
Evita la luce diretta di mezzogiorno, che appiattisce i colori e crea ombre dure.
👉 Ricorda: non fotografare solo ciò che vedi, ma come la luce lo fa apparire.
4. Composizione: racconta una storia
Una foto di natura non deve essere solo bella — deve raccontare qualcosa.
Usa le regole base della composizione fotografica per dare profondità e equilibrio ai tuoi scatti.
Regola dei terzi
Immagina di dividere l’immagine in nove riquadri. Posiziona l’orizzonte o il soggetto principale su una delle linee per dare armonia alla scena.
Punto di fuga
Usa sentieri, fiumi o linee naturali per guidare lo sguardo dello spettatore dentro la foto.
Cornici naturali
Rami, rocce, porte o archi naturali creano profondità e incorniciano il soggetto.
Prospettive
Sperimenta con angolazioni diverse: prova a scattare dal basso (frog view) o da un punto sopraelevato per ottenere risultati più dinamici.
5. Imposta la fotocamera in modo professionale
Anche la migliore composizione non basta se la tecnica è sbagliata.
Ecco i parametri base per controllare la scena.
- Modalità Manuale (M) o Priorità di diaframma (A/Av) per gestire la profondità di campo.
- Diaframma aperto (f/2.8 – f/5.6) per isolare il soggetto (perfetto per animali o macro).
- Diaframma chiuso (f/8 – f/16) per avere tutto a fuoco nei paesaggi.
- ISO bassi (100–400) per ridurre il rumore.
- Tempi di scatto: usa tempi più lunghi con il treppiede per acqua o nuvole in movimento.
👉 Scatta in RAW: ti permetterà di correggere esposizione e colori in post-produzione senza perdere qualità.
6. Pazienza e osservazione: il vero segreto
La fotografia naturalistica è anche un esercizio di calma e connessione con l’ambiente.
Per catturare un animale nel momento perfetto o un tramonto irripetibile serve tempo, silenzio e attenzione ai dettagli.
Spesso, le migliori foto arrivano dopo ore di attesa o durante quei secondi di luce unica tra due nuvole.
Allenati a osservare e a non avere fretta: la natura non segue i tuoi ritmi, ma tu puoi imparare a seguire i suoi.
7. Post-produzione: valorizza senza stravolgere
La fase di editing è fondamentale, ma va affrontata con equilibrio.
L’obiettivo non è “trasformare” la realtà, bensì esaltare ciò che la natura ha già creato.
Usa software come Lightroom o Capture One per:
- regolare esposizione, contrasto e saturazione,
- bilanciare i colori naturali,
- eliminare piccole imperfezioni senza alterare l’immagine,
- correggere l’orizzonte o il bilanciamento del bianco.
Evita colori troppo saturi o effetti artificiali: la bellezza della natura sta nella sua autenticità.
8. Etica della fotografia naturalistica
Fotografare la natura in modo professionale significa anche rispettarla.
Non avvicinarti troppo agli animali, non disturbare i loro habitat, non calpestare prati o nidi solo per uno scatto.
Porta via solo immagini, lascia tutto come lo hai trovato.
Un fotografo naturalista non cerca solo la foto perfetta, ma vuole trasmettere amore e rispetto per l’ambiente.
9. Esercitati ovunque, non solo nei luoghi esotici
Non serve viaggiare dall’altra parte del mondo per fare foto straordinarie.
Ogni regione, ogni stagione e persino ogni parco cittadino offre infinite opportunità di sperimentare.
- Prova a fotografare le forme delle nuvole dopo un temporale.
- Esci all’alba in un bosco vicino casa.
- Cattura le sfumature di luce in autunno o la nebbia del mattino in inverno.
L’allenamento costante affina l’occhio e trasforma ogni uscita in una nuova scoperta.
Conclusione
Fotografare la natura in modo professionale significa unire tecnica, passione e rispetto.
È un viaggio fatto di silenzi, luce e momenti irripetibili — dove non conta solo lo scatto finale, ma tutto ciò che succede prima di premere l’otturatore.
Con la giusta attrezzatura, un po’ di pazienza e tanto amore per l’ambiente, ogni foto diventerà un racconto di viaggio, un’emozione da condividere, un piccolo atto d’amore verso la Terra.

















