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Avventure outdoor per principianti: da dove iniziare

C’è un richiamo primordiale che, prima o poi, colpisce ognuno di noi: la voglia di lasciarsi alle spalle il riverbero degli schermi e il cemento delle città per immergersi nel silenzio di un bosco o osservare il mondo da una vetta. Spesso però, questa spinta verso l’ignoto viene frenata da una serie di dubbi. “Sarò abbastanza allenato?”, “Cosa devo mettere nello zaino?”, “È pericoloso dormire in natura?”. Iniziare a vivere avventure outdoor non richiede necessariamente di essere atleti estremi o esperti di sopravvivenza; richiede, piuttosto, la curiosità di scoprire e la pazienza di imparare.

Noi di Explorex crediamo che l’avventura sia uno stato mentale e che l’esperienza reale si costruisca un passo alla volta. Non serve scalare l’Everest al primo tentativo per sentirsi un esploratore. La vera magia risiede nel processo di riconnessione con l’ambiente naturale, imparando a leggere i segnali del meteo, a gestire le proprie energie e a godersi la bellezza di un orizzonte conquistato con la fatica delle gambe. Questa guida è pensata proprio per te che vuoi iniziare, ma non sai ancora quale sentiero imboccare.

Scegliere l’attività giusta: ascolta la tua natura

Il mondo outdoor è un ecosistema vastissimo che offre opzioni per ogni temperamento. Per un principiante, la chiave del successo è iniziare con attività che abbiano una curva di apprendimento accessibile ma che offrano una gratificazione immediata. Non forzare la mano: il segreto è divertirsi mentre si impara. Se ami il movimento costante e la contemplazione, il trekking è la porta d’ingresso ideale. Se invece cerchi una sfida più tecnica che coinvolga tutto il corpo, potresti avvicinarmi all’arrampicata o al kayak.

Il primo consiglio smart è quello di testare le diverse discipline localmente. Molte associazioni offrono giornate di prova o corsi base. Partecipare a queste iniziative non solo ti fornisce le competenze tecniche iniziali, ma ti permette di entrare in contatto con una comunità di appassionati che può darti consigli preziosi su percorsi e attrezzatura. Ricorda: ogni grande esploratore ha iniziato con una passeggiata nel parco dietro casa.

Il Trekking: l’arte di camminare nel mondo

Il trekking (o escursionismo) è l’attività outdoor più democratica e accessibile. Per iniziare, basta un sentiero ben tracciato e la voglia di camminare. Per le tue prime uscite, punta su itinerari classificati come T (Turistici) o E (Escursionistici), evitando inizialmente i percorsi EE (Escursionisti Esperti) che potrebbero presentare tratti esposti o richiedere capacità di orientamento avanzate. Camminare in natura ti insegna a gestire il ritmo del respiro e a osservare i dettagli: dal tipo di flora che cambia con l’altitudine alle tracce della fauna locale.

Il Campeggio: la tua prima notte sotto le stelle

Dormire fuori è l’esperienza che, più di ogni altra, rompe la barriera con la civiltà. Per un principiante, il consiglio è iniziare dai campeggi attrezzati. Questo ti permette di testare la tua attrezzatura (tenda, sacco a pelo, fornellino) in un ambiente sicuro, con servizi a portata di mano. Una volta presa confidenza con il montaggio del campo e con la gestione della temperatura notturna, sarai pronto per il passo successivo: il bivacco d’alta quota o le aree di sosta più isolate, dove l’avventura si fa più intensa e silenziosa.

L’attrezzatura di base: investi sulla sicurezza e sul comfort

Uno degli errori più comuni del principiante è quello di sottovalutare l’importanza dell’equipaggiamento o, al contrario, acquistare tutto e subito spendendo cifre esorbitanti. La verità sta nel mezzo: ci sono elementi su cui non si può scendere a compromessi e altri che possono essere integrati nel tempo. L’obiettivo dell’attrezzatura non è farti sembrare un professionista, ma garantirti sicurezza e protezione dagli elementi.

Calzature e abbigliamento: il sistema a cipolla

I tuoi piedi sono il tuo unico motore. Investire in un paio di scarponi da trekking di qualità è il miglior regalo che tu possa farti. Devono essere robusti, avere una suola con un buon grip (come quelle in Vibram) e possibilmente una membrana impermeabile ma traspirante (come il Gore-Tex). Per quanto riguarda l’abbigliamento, vige la regola universale del “vestirsi a cipolla” (a strati). Uno strato base traspirante, uno strato termico (pile o piumino leggero) e uno strato protettivo contro vento e pioggia (guscio). Evita il cotone: una volta bagnato, rimane freddo e pesante, aumentando il rischio di ipotermia.

Lo zaino e il kit di emergenza

Per le uscite giornaliere, uno zaino da 20-30 litri è più che sufficiente. L’importante è che sia ergonomico e abbia uno schienale traspirante. All’interno non dovrebbero mai mancare: una borraccia d’acqua (almeno 1,5 litri), snack energetici, una mappa cartacea del percorso (la tecnologia può fallire), una torcia frontale e un piccolo kit di pronto soccorso. Imparare a preparare lo zaino in modo bilanciato, mettendo gli oggetti pesanti vicino alla schiena, cambierà radicalmente la tua percezione della fatica durante il cammino.

Pianificazione e Sicurezza: la prudenza è un’alleata dell’avventura

Molti dei problemi che si riscontrano durante le prime avventure outdoor derivano da una scarsa pianificazione. In natura, le variabili sono molteplici e la capacità di gestirle fa la differenza tra un’esperienza memorabile e una situazione spiacevole. Un esploratore smart non è chi corre rischi inutili, ma chi sa prevedere gli ostacoli.

Prima di partire, studia il percorso su mappe affidabili o app come Komoot o Wikiloc. Controlla sempre le previsioni meteo locali fino a poche ore prima della partenza; in montagna, il tempo può cambiare drasticamente in meno di mezz’ora. Comunica sempre a qualcuno di fiducia il tuo itinerario e l’orario previsto di rientro. Infine, impara a conoscere i tuoi limiti: non c’è nessuna vergogna nel tornare indietro se le condizioni diventano proibitive o se la stanchezza prende il sopravvento. La montagna (o il mare, o il bosco) sarà lì anche domani.

Etica e Rispetto: la filosofia “Leave No Trace”

Entrare nel mondo outdoor significa diventare custodi degli ambienti che visitiamo. La bellezza della natura è un bene fragile che richiede un comportamento etico e consapevole. Noi di Explorex promuoviamo fermamente la filosofia del Leave No Trace (Non lasciare traccia). Questo significa che l’unico segno del tuo passaggio dovrebbero essere le impronte dei tuoi scarponi (e solo sui sentieri tracciati).

Porta via con te ogni tipo di rifiuto, anche quelli organici come le bucce di frutta, che possono alterare l’ecosistema locale o attirare animali selvatici. Rispetta la flora e la fauna: non raccogliere fiori e osserva gli animali da lontano senza disturbarli. Ricorda che siamo ospiti in un mondo meraviglioso che appartiene a tutti e alle generazioni future. Agire con rispetto non è solo una regola, è il fondamento di ogni vera avventura.


L’avventura outdoor è un viaggio che inizia dentro di te. Con il giusto approccio, la giusta attrezzatura e un pizzico di umiltà, scoprirai che il mondo esterno ha molto più da offrire di quanto avessi mai immaginato. È tempo di allacciare gli scarponi e scrivere la tua prima storia.

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