C’è un momento, appena prima che il sole scompaia del tutto dietro l’orizzonte, in cui il mondo sembra trattenere il respiro. È in quel preciso istante che montare la tenda smette di essere un’operazione logistica e diventa un rito di appartenenza. Dormire in tenda non è semplicemente una scelta economica o un modo per risparmiare; è l’unico modo reale per vivere il ritmo della terra, per sentire il freddo dell’umidità che sale dai prati e il calore del primo raggio di luce che colpisce il telo esterno.
In Italia, la varietà dei paesaggi offre scenari che sembrano usciti da un documentario d’altri tempi. Dalle vette aspre delle Alpi alle coste profumate di mirto della Sardegna, esistono angoli di mondo dove il silenzio è interrotto solo dal vento. Noi di Explorex crediamo che ogni viaggiatore debba, almeno una volta nella vita, spogliarsi delle comodità superflue per riscoprire l’essenziale sotto un tetto di stelle. In questo articolo, vi portiamo alla scoperta di cinque luoghi magici dove l’esperienza del campeggio (o del bivacco notturno) si trasforma in pura poesia.
Le regole del gioco: bivacco notturno vs campeggio libero
Prima di addentrarci tra i sentieri, è fondamentale fare chiarezza su un punto che genera spesso confusione: la normativa. In Italia, il campeggio libero (ovvero montare la tenda e restare nello stesso posto per più giorni) è generalmente vietato, a meno di specifiche autorizzazioni comunali. Tuttavia, esiste la pratica del bivacco notturno, ovvero montare la tenda al tramonto e smontarla all’alba del giorno successivo.
In molte zone montane, sopra una certa altitudine, questa pratica è tollerata e rappresenta l’anima dell’escursionismo d’avventura. Il segreto per essere un viaggiatore rispettoso è la discrezione. Non accendere fuochi dove non è permesso, non lasciare traccia del tuo passaggio e, soprattutto, informati sempre sui regolamenti dei Parchi Nazionali o delle Regioni specifiche. La libertà di dormire in natura è un privilegio che va protetto con un comportamento impeccabile.
1. Campo Imperatore: il Piccolo Tibet d’Abruzzo
Situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, l’altopiano di Campo Imperatore è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la penisola. Con i suoi 2.138 metri di quota e una vastità che abbraccia l’orizzonte, non è difficile capire perché sia stato soprannominato il “Piccolo Tibet”. Qui, lo spazio sembra dilatarsi e le montagne circostanti, tra cui svetta il Corno Grande, creano una cornice di una potenza visiva incredibile.
Dormire in tenda a Campo Imperatore significa immergersi in un paesaggio lunare, dove i pascoli si perdono a vista d’occhio e il cielo notturno, lontano dall’inquinamento luminoso, rivela una Via Lattea di una nitidezza commovente. È il luogo ideale per chi cerca la solitudine e vuole svegliarsi circondato da cavalli selvaggi e greggi di pecore al pascolo. Attenzione però alle temperature: anche in pieno agosto, la notte sull’altopiano può essere pungente, richiedendo un equipaggiamento tecnico adeguato.
2. Il Supramonte: avventura selvaggia in Sardegna
Se cerchi un’esperienza che metta alla prova il tuo spirito d’adattamento, il Supramonte sardo è la destinazione definitiva. Questa zona della Sardegna interna è una delle aree più selvagge d’Europa, un labirinto di calcare, grotte e canyon profondissimi come la Gola di Gorropu. Qui non esistono sentieri tracciati per tutti; è un terreno per esperti, dove l’orientamento e il rispetto per la natura sono vitali.
Piantare la tenda nei pressi di un antico cuile (il tipico ovile in pietra e ginepro dei pastori sardi) ti farà sentire parte di una storia millenaria. L’aria profuma di macchia mediterranea e il silenzio è talmente profondo da diventare quasi tangibile. Svegliarsi nel Supramonte, magari con lo sguardo rivolto verso le pareti bianche che si tuffano nel blu del Golfo di Orosei, è un’esperienza che ridefinisce il concetto di libertà. È il viaggio onesto, crudo, dove l’acqua va razionata e ogni passo è una conquista.
3. I Laghi d’Alta Quota nelle Dolomiti
Le Dolomiti sono un classico intramontabile, ma dormire nei pressi di uno dei loro laghi alpini meno conosciuti (sempre rispettando i divieti locali e puntando al bivacco d’alta quota) è qualcosa di unico. Immagina di montare la tua tenda vicino alle acque cristalline di un lago come il Lago di Sorapis o nei pressi dei piani del Lagazuoi.
L’alba sulle “Montagne Pallide” è uno spettacolo che nessuna fotografia può restituire appieno. Il fenomeno dell’Enrosadira, che tinge di rosa e arancio le pareti verticali di dolomia, visto dall’apertura della propria tenda mentre si sorseggia un caffè caldo preparato sul fornellino, è il motivo per cui amiamo l’outdoor. In questi luoghi, la magia risiede nel contrasto tra la durezza della roccia e la delicatezza dei riflessi sull’acqua, un equilibrio perfetto che invita alla meditazione e al riposo profondo dopo ore di cammino.
4. Foreste Casentinesi: nel tempio degli alberi secolari
A cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi offre un’esperienza di campeggio completamente diversa, immersa nel verde più cupo e misterioso dei boschi di faggio e abete bianco. Qui l’avventura non è data dall’altitudine, ma dalla densità della natura. È il regno del lupo e del cervo, un luogo dove la spiritualità è di casa, grazie anche alla presenza di eremi e monasteri millenari.
Dormire sotto la chioma di alberi secolari regala una sensazione di protezione e connessione ancestrale. Il rumore del sottobosco che si anima durante la notte è una musica naturale che accompagna il sonno. In queste foreste, il tempo sembra scorrere più lentamente. È la meta perfetta per chi cerca il “bagno di foresta” (shinrin-yoku) e vuole vivere un weekend all’insegna del minimalismo estremo, ritrovando la pace interiore nel fruscio delle foglie.
5. La Sila: la “Grande Sila” dei laghi e dei pini larici
Spesso sottovalutata dai circuiti del grande turismo internazionale, la Sila, in Calabria, è un altipiano che riserva sorprese incredibili agli amanti della tenda. Con i suoi laghi artificiali (Arvo, Cecita, Ampollino) che sembrano specchi d’acqua canadesi e le sue foreste di pino laricio, la Sila offre un paesaggio montano unico nel Mediterraneo.
Puntare verso le zone più remote del Parco Nazionale della Sila significa scoprire un’Italia antica e autentica. Le sponde dei laghi, specialmente durante le mezze stagioni, offrono angoli di pace assoluta dove posizionare il proprio campo base. La terra qui è morbida, coperta da un tappeto di aghi di pino, e il clima è mite ma rinfrescato dalla brezza che arriva dai due mari. È un luogo magico perché inaspettato, capace di farti sentire a migliaia di chilometri dalla civiltà, pur restando nel cuore del Sud Italia.
Etica e sostenibilità: lasciare il mondo come lo abbiamo trovato
Noi di Explorex non ci stancheremo mai di ripeterlo: il campeggio e il bivacco sono atti di amore verso la natura, e l’amore richiede rispetto. Praticare la filosofia del Leave No Trace (Non lasciare traccia) non è un suggerimento, è un dovere.
Assicurati di portare via ogni singolo rifiuto, compresi quelli organici che potrebbero alterare l’ecosistema locale. Evita l’uso di saponi non biodegradabili nei corsi d’acqua e cerca di non disturbare la fauna selvatica con rumori eccessivi o luci troppo forti. Ricorda che sei un ospite in un ambiente delicato; la tua presenza deve essere un’ombra che passa, lasciando la magia intatta per chi verrà dopo di te.
Dormire in tenda è la medicina migliore per un’anima stanca della città. Non importa quale di questi luoghi sceglierai per la tua prossima avventura; l’importante è partire con la curiosità di chi vuole scoprire il mondo e la consapevolezza di chi sa di farne parte.











