Scoprire il mondo (e se stessi) con uno zaino, una mappa e la propria compagnia
Ci sono esperienze che segnano una svolta nella vita. Una di queste è viaggiare da soli. Lo si fa per ritrovarsi, per mettersi alla prova, per imparare a fidarsi di sé. Ma anche per abbandonare i ritmi imposti da altri e riscoprire il valore della libertà, della lentezza, dell’incontro casuale. Viaggiare da soli non significa essere soli: è il primo passo verso un viaggio più grande, quello interiore.
In questo articolo ti accompagniamo attraverso i punti fondamentali per affrontare un’avventura in solitaria: sicurezza, consigli pratici e tanta ispirazione per partire con la giusta energia.
I vantaggi del viaggio in solitaria
Partire da soli può sembrare spaventoso. Eppure, chi lo prova difficilmente torna indietro. Viaggiare in solitaria è:
- Libertà assoluta: decidi tu cosa fare, dove andare, quando fermarti.
- Crescita personale: gestisci imprevisti, superi paure, ti ascolti davvero.
- Apertura verso gli altri: spesso si è più inclini a conoscere nuove persone quando si viaggia da soli.
- Esperienza più autentica: sei più presente, osservi meglio, assapori ogni momento.
Non servono scuse o compromessi. Ogni scelta è tua e solo tua. E anche gli errori fanno parte del percorso.
Sicurezza prima di tutto: consigli pratici
Uno degli ostacoli principali per chi vuole viaggiare solo è la paura legata alla sicurezza. In realtà, con un po’ di attenzione e preparazione, un viaggio in solitaria può essere sicuro quanto (se non più) di uno di gruppo.
Ecco alcuni consigli da non dimenticare:
1. Informa sempre qualcuno dei tuoi spostamenti
Lascia una copia dell’itinerario a un amico o familiare e aggiornalo se cambi programma.
2. Scegli con attenzione la destinazione
Se è il tuo primo viaggio da solo, opta per Paesi sicuri e organizzati, magari con un buon livello di inglese diffuso (es. Islanda, Portogallo, Giappone).
3. Studia in anticipo usi e costumi locali
Conoscere anche solo poche parole della lingua o i gesti da evitare può farti sentire subito più a tuo agio.
4. Tieni i documenti sempre al sicuro
Porta con te una copia digitale e cartacea di passaporto, tessera sanitaria, assicurazione e prenotazioni. Usa una cintura porta documenti o una custodia anti-RFID.
5. Non esagerare con la condivisione sui social in tempo reale
Evita di postare in diretta dove ti trovi, specialmente se sei in zone isolate.
6. Fidati del tuo istinto
È lo strumento più potente. Se una situazione ti fa sentire a disagio, allontanati. Senza pensarci due volte.
Cosa mettere in valigia (o nello zaino)
Quando si viaggia da soli, viaggiare leggeri è ancora più importante. Ecco qualche accessorio che può fare la differenza:
- Zaino comodo e resistente, facile da portare per ore
- Borraccia filtrante, utile in zone dove l’acqua non è sempre potabile
- Power bank potente, per non restare mai senza telefono
- Taccuino e penna, per appuntare pensieri, luoghi, persone incontrate
- Guida cartacea o mappe offline, se perdi la connessione
- Kit di pronto soccorso essenziale
- Lucchetto da zaino e coprizaino impermeabile
E soprattutto: porta con te apertura mentale, flessibilità e curiosità. Sono gli strumenti migliori.
Le destinazioni perfette per iniziare a viaggiare da soli
Se cerchi ispirazione, ecco alcune mete ideali per un primo viaggio in solitaria:
- Islanda: natura selvaggia, sicurezza ai massimi livelli, gente accogliente.
- Portogallo: facile da girare, economico, pieno di viaggiatori solitari.
- Scozia: perfetta per chi ama la natura, il trekking e le atmosfere epiche.
- Giappone: organizzazione impeccabile e cultura straordinaria.
- Marocco (zona nord): esotico ma vicino, ideale per chi cerca un primo contatto con il mondo arabo.
- Slovenia e Croazia: paesaggi incredibili, gente ospitale, perfetti per viaggi outdoor.
Anche l’Italia è perfetta per viaggiare da soli: da nord a sud, ci sono città d’arte, cammini spirituali, borghi, mare e montagne in cui perdersi (e ritrovarsi).
Il lato emotivo del viaggio in solitaria
Viaggiare da soli significa anche fare i conti con se stessi. I momenti di solitudine, a volte, possono essere intensi. Ma sono anche profondamente trasformativi. Ti permettono di ascoltarti senza filtri, di notare emozioni che a casa passano inosservate, di abbracciare il silenzio come occasione, non come vuoto.
Non sei mai davvero solo, anche se sei da solo. Gli incontri casuali in viaggio spesso sono i più autentici. Un saluto scambiato in un ostello, un pranzo condiviso con uno sconosciuto, una chiacchiera su un sentiero possono diventare i ricordi più preziosi del tuo viaggio.
Cosa ti insegna un viaggio in solitaria
Un viaggio da soli ti insegna l’arte del lasciarsi andare, del vivere il presente. Ti insegna che puoi fidarti delle tue decisioni, che sei capace di cavartela, che il mondo è meno spaventoso di quanto spesso si pensi.
Ti insegna a stare bene con te stesso.
E quando torni, anche se tutto intorno a te sembra identico, tu non sei più lo stesso.
Pronto a partire?
Se hai anche solo un piccolo desiderio di partire da solo, ascoltalo. Forse è il modo in cui la tua anima ti sta chiedendo attenzione. Comincia in piccolo, anche un weekend fuori porta va bene. Ma inizia. Scoprirai che viaggiare da soli non significa essere soli, ma liberi.
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Buon viaggio, ovunque ti porti.











